
Sono 60 milioni gli italiani chiamati a rispondere al 15° censimento dell’Istat.
Il questionario arriverà per posta direttamente a casa entro il 22 ottobre e dovrà essere restituito compilato in forma cartacea o elettronica via web fino al 20 novembre.
La compilazione del modulo è obbligatoria. Chi non adempie a questo dovere rischia una multa fino a 2.065 euro.
Il censimento 2011 serve a scattare una fotografia dell’Italia, capire quanti siamo, come sono composte le singole famiglie, quanto è il reddito medio o quali sono le abitudini, definire i cambiamenti in atto, orientare le politiche economiche, sociali ed ambientali.
Sulla base delle risposte date, per esempio, vengono ripartiti i seggi nelle elezioni, si determina la necessità di ospedali, farmacie e servizi sanitari, viene valutata la differenza tra un territorio e un altro. Il censimento delle abitazioni, incluso nel questionario, è utile alla protezione civile per valutare i rischi sismici o per predisporre i piani di evacuazione in caso di emergenza.
Questa operazione costerà 590 milioni di euro, circa 10 euro per abitante. Per fare un confronto, il censimento USA costa 34,4 euro pro capite, quello in Gran Bretagna 8,7 euro.
Per la prima volta il questionario indaga due nuovi ambiti: ambiente e tecnologia. Ci sono infatti quesiti sul tipo di combustibile o energia usati per il riscaldamento, l’eventuale presenza di impianti a energia rinnovabile o di aria condizionata, ma anche sulla disponibilità di cellulari e connessioni internet.
L’Istat ha messo a disposizione un numero verde 800 069 701 per domande e chiarimenti.
A partire dalla fine di marzo 2012 si avranno i primi risultati, ma quelli definitivi saranno disponibili entro il 31 dicembre 2012.
Ilaria Bonini – SegretariaOnLine Roma Parioli